Premessa
Abitavo in via
Fieschi 10, al sesto piano. Sotto di me, oltre la strada, il
quartiere di via Madre di Dio, con il suo lavatoio, la casa di
Paganini, i fabbri.

I fabbri ? Sì, all’aperto, un po’ più
distanti dal mare di quanto non sia oggi il lavatoio, un po’
sotto le mura, c’erano i fabbri. A torso nudo con i loro
grembiali di cuoio, i loro martelli con cui battevano i loro
ferri roventi.

Non
ho mai fatto loro una foto.
Poi hanno demolito tutte le case, una operazione che ho seguito
passo passo: c’era un maglio che lavorava chirurgicamente prima
tetto per tetto e poi giù, di colpo, sul pavimento dell’ultimo piano
che trascinava verso il basso tutti i piani sottostanti.
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Non ho nessuna pretesa
di offrirvi in visione delle rarità assolute, quelle si trovano solo
sul sito di Stefano Finauri, grande collezionista genovese. |
Il museo
Un vero museo di immagini è quello di Stefano
Finauri,
uno degli storici componenti di Onde Storte, programma
demenziale che da decenni va in onda a Genova.
Il suo sito lascia molto a desiderare dal punto di vista grafico
ma in compenso ci permette di accedere a rarità assolute. Le
cartoline sono però solo parte dei suoi interessi: la sua vera
passione sono i forti di Genova di cui raccoglie immagini e
testi.
Souvenir books
Ne abbiamo già parlato nella prima pagina. Creano
dipendenza!

Intendo dire che non appena ne avete due partite alla ricerca
del terzo. Ce ne sono di tutti i tipi e di diverse dimensioni,
con illustrazioni a colori, stampati in bianco e nero,
illustrati a colori... |
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E poi l’atto finale, durante il quale veniva abbattuto lo
scheletro del palazzo generando una grande quantità di polvere
che veniva appena smorzata da un minuscolo getto d’acqua. In
quei giorni qualche foto l’ho fatta ma ormai non so più dove
è, i ricordi ci sono tutti ma i dettagli sono ormai perduti.
Internet
Sono
passati gli anni ed è arrivato internet. L’uso si è diffuso
dapprima tra i soliti pionieri ma poi, come capita spesso, si
è allargato a milioni di italiani e i navigatori, in tutto il
mondo, sono cresciuti a dismisura.
Quale
migliore strumento per archiviare e rendere visibili le
immagini di ieri, quelle che meglio testimoniano i grandi
cambiamenti che sono avvenuti a Genova?
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E’ così nato un sito destinato a crescere, un sito dove le immagini
non vengono scelte sulla base di criteri preordinati ma
semplicemente lasciando al caso la possibilità di trovare una
cartolina rara o per lo meno insolita per aggiungerla a queste
pagine.

Sarebbe stato facile recarsi in una biblioteca a rastrellare
immagini e trasferirle successivamente su internet, ci sarebbe
voluto un po’ di tempo ma non sarebbe stata la stessa cosa. Meglio
dunque un sito che cambia piano piano, nel quale ogni settimana c’è
qualcosa di nuovo, un luogo dove tornare per trovare sempre una
sorpresa. |